
Il rapporto delle famiglie con il mondo digitale sta cambiando da Internet e Social all’Intelligenza Artificiale.
Internet e social hanno cambiato il modo in cui le persone cercano, ricevono e condividono informazioni; l’IA sta iniziando a cambiare il modo in cui pensano, decidono e producono qualcosa. E questo, per famiglie e persone, può essere un cambiamento ancora più profondo.
Con Internet e social le tematiche maggiori che riguardavano principalmente le famiglie erano la dipendenza da smartphone e social, il cyberbullismo, i bambini esposti troppo presto a contenuti inadatti etc.
L’IA entra molto più direttamente nella vita familiare e può diventare una sorta di assistente personale sempre disponibile: aiuta un genitore a spiegare una cosa al figlio, prepara una mail, dà consigli, aiuta a studiare, suggerisce come affrontare un problema. Il rischio non è soltanto la dipendenza. È anche perdere progressivamente l’abitudine a pensare, scegliere, scrivere, ricordare e risolvere problemi autonomamente.
Per i bambini e i ragazzi cambia molto l’impatto educativo Con l’IA il concetto è più complicato, perché il bambino può parlare con una macchina che sembra capire, ascoltare e conoscerlo personalmente. Potrebbe diventare un compagno di studio, un confidente, un tutor o un interlocutore quotidiano.
Qui emerge una delle questioni più delicate per i genitori: insegnare ai figli a utilizzare l’IA senza trasformarla in un sostituto delle relazioni umane, degli insegnanti o del proprio giudizio.
Con Internet spesso erano i ragazzi a essere più competenti dei genitori: sapevano usare meglio social, app e videogiochi. Con l’IA può succedere qualcosa di simile, ma con una differenza: anche gli adulti possono usarla per prendere decisioni importanti.
Per una famiglia significa che diventa sempre più importante sviluppare una sorta di “alfabetizzazione digitale di seconda generazione”.
Non basta più sapere usare Internet. Bisogna capire come viene prodotto ciò che vediamo.
Per una famiglia può essere anche uno strumento straordinario: può aiutare un bambino a capire una materia in modo personalizzato, un adulto a imparare qualcosa di nuovo, una persona anziana a utilizzare meglio la tecnologia, una famiglia a organizzarsi e comunicare.
Internet ha portato il mondo dentro casa. I social hanno portato gli altri dentro la nostra vita privata. L’IA sembra portare una diversa “intelligenza” dentro le nostre decisioni quotidiane.
Ed è proprio per questo che, per le famiglie, la sfida dell’IA non sarà principalmente tecnologica. Sarà educativa, culturale e relazionale: capire quando usarla, quanto fidarsi e quando invece è meglio soffermarsi a ragionare, verificare o parlare con una persona. Con l’IA forse abbiamo l’opportunità di fare una cosa diversa: ragionare prima su quali regole, abitudini e valori vogliamo mantenere, soprattutto in famiglia.
Nei nostri laboratori, cercheremo di scoprire le opportunità presenti nel nuovo ecosistema digitale e vedremo in che modo e quali strumenti relazionali ed educativi possiamo utilizzare in questo momento di profondo cambiando delle persone, delle famiglie e del modo di vivere insieme per orientare e scegliere che tipo di persone, famiglie e società vogliamo essere.
InFamilyLab e’ la connessione Familylab proprio con queste tematiche .
Possiamo ispirare i nostri figli ad utilizzare valori guida che ci aiutano nella realta’ quotidiana anche nelle nuove realta’ che incontrano. Familylab Italia propone seminari e laboratori su questo argomento in collaborazione con diversi professionisti ed esperti del settore.
Se hai bisogno di confrontarti su queste tematiche e vuoi condividere dubbi e riflessioni contattaci
all’indirizzo info@familylab-italy.it.
