{"id":783,"date":"2020-09-03T18:09:56","date_gmt":"2020-09-03T16:09:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.familylab-italy.it\/lab-family\/?page_id=783"},"modified":"2020-09-03T18:09:56","modified_gmt":"2020-09-03T16:09:56","slug":"il-terzo-tempo-cresce-in-squadra","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.familylab-italy.it\/lab-family\/familylabcinema\/il-terzo-tempo-cresce-in-squadra\/","title":{"rendered":"&#8220;Il terzo tempo cresce in squadra&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-784\" src=\"http:\/\/www.familylab-italy.it\/lab-family\/wp-content\/uploads\/il-terzo-tempo-familylab.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"571\" srcset=\"http:\/\/www.familylab-italy.it\/lab-family\/wp-content\/uploads\/il-terzo-tempo-familylab.jpg 600w, http:\/\/www.familylab-italy.it\/lab-family\/wp-content\/uploads\/il-terzo-tempo-familylab-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>Samuel &#8220;ragazzo difficile&#8221; esce dal carcere minorile per l\u2019ennesima volta ed \u00e8 affidato a Vincenzo assistente sociale che sta vivendo un momento personale difficile ritrovatosi vedovo e con una figlia adolescente. Un rapporto difficile o meglio un non rapporto si innesca tra i due, ognuno arroccato nel proprio dolore e non disponibile ad un incontro reale. Infatti comincia una sfida a chi cede e svela per primo se stesso all\u2019altro rendendosi disponibile; insomma manca in ciascuno dei due la capacit\u00e0 e volont\u00e0 di mostrare la propria autenticit\u00e0 all\u2019altro (i propri sentimenti, le intenzioni e pensieri) per creare una relazione.<\/p>\n<p>Inizialmente Vincenzo fa il suo \u201cmestiere\u201d ed infatti come da prassi trova a Samuel un lavoro da bracciante in un&#8217;azienda agricola; un lavoro che il ragazzo odia cos\u00ec come il rugby che invece \u00e8 la passione di tutti quelli che lo circondano primo fra tutti dell\u2019assistente sociale ex giocatore ed allenatore di una squadra che rischia la retrocessione. In una situazione che non ha scelto e non riesce a capire, Samuel \u00e8 ancora solo con se stessoe rifiuta di farsi aiutare. Vincenzo dal canto suo non si sforza neanche di andargli incontro ed \u00e8 cos\u00ec che il ragazzo di nuovo si mette in una condizione che sa lo porterebbe indietro in carcere.<\/p>\n<p>Ma Vincenzo ad un certo punto pare recuperare il suo ruolo adulto e gli offre un\u2019altra \u201cultima occasione\u201d costringendolo a giocare a rugby. In realt\u00e0 non ha nessuna intenzione di condividere questa sua passione con il ragazzo e anche quando decide di farne un giocatore lo fa per un interesse egoistico (\u00e8 veloce, forte e quindi potrebbe salvare la squadra).<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 questa non \u00e8 una vera occasione manca ancora la capacit\u00e0 di vedere il ragazzo come un soggetto con una pari dignit\u00e0 di cui va rispettata l\u2019integrit\u00e0. In effetti uno dei tanti modi in cui si pu\u00f2 violare l\u2019integrit\u00e0 di un soggetto \u00e8 l\u2019imposizione di pratiche buone e necessarie (il rugby) ed ideologiche (imposizione del rugby da parte di una parte che lo ama a qualcun altro che lo fa per non andare in galera e successivamente per mostrare la forza\/essere vincente).<br \/>\nRicorda Juul nel libro \u201cdall\u2019obbedienza alla responsabilit\u00e0\u201d che per ottenere buoni risultati durante il nostro percorso di \u201cassistenza\u201d l&#8217;oggetto della nostra attenzione deve essere lo stesso del nostro studente o paziente o cliente. Dobbiamo essere l\u00ec dove si trova perch\u00e9:<\/p>\n<ul>\n<li>Nessuno pu\u00f2 obbligare un altro individuo a crescere<\/li>\n<li>Nessuno pu\u00f2 crescere senza prima accettare se stesso per come \u00e8 in quell&#8217;ambiente<\/li>\n<li>Per un buon risultato si deve instaurare un rapporto saldo<\/li>\n<\/ul>\n<p>Prima di accedere alla squadra infatti Samuel dovr\u00e0 fare un lavoro su se stesso in termini di limiti e responsabilit\u00e0 personale e solo dopo potr\u00e0 accedere alla squadra passando anche attraverso un iniziale rifiuto. Il ragazzo dovr\u00e0 comprendere a livello di gioco ed al contempo esistenziale chi \u00e8 come persona con i suoi bisogni, desideri ma anche limiti umani che necessariamente deve integrare per andare avanti e crescere nella sua persona. Dovr\u00e0 assumersi la responsabilit\u00e0 di s\u00e9 ma anche a comprendere che fa parte di una comunit\u00e0 sviluppando una responsabilit\u00e0 sociale che a quel punto non \u00e8 pi\u00f9 rinuncia a se stessi o resa ma visione di s\u00e9 stessi come parte della \u201cfamiglia umana\u201d.<\/p>\n<p>Nel film questo si vede chiaramente quando Samuel ormai appassionato al gioco non riesce ancora a far parte della squadra e non riesce a passare la palla perch\u00e9 vuole farcela da solo. Ma proprio la capacit\u00e0 di comprendere che si vince\/perde insieme \u00e8 il tratto caratteristico di questo sport tradotto in quell\u2019azione tipica del rugby di passare la palla indietro \u201c se so che l\u2019unico supporto possibile \u00e8 quello che pu\u00f2 arrivarmi da dietro le spalle mi sento, appunto, spalleggiato, letteralmente con le spalle coperte, mi sento supportato, portato su, avanti \u2026 Il concetto di squadra sta in questa verit\u00e0 elementare: io devo supportare chi avanza\u201d.<\/p>\n<p>Ed infine c\u2019\u00e8 la comprensione del famoso terzo tempo2 Samuel dice \u201cma perch\u00e9 sta cosa?\u201d in un modo che per lui \u00e8 caratterizzato da vincitori e perdenti, forti e deboli, non esiste l\u2019avversario sportivo ma il nemico e quindi gli risulta incomprensibile quello che \u00e8 il cuore di questo sport cio\u00e8 finito l\u2019incontro non ho avversari ma persone, forse amici, con cui ho condiviso un\u2019esperienza.<br \/>\nSenza anticipare troppo del film potremmo dire che l\u2019esito di questo percorso \u00e8 tradotto nelle belle parole che Samuel dice alla squadra nello spogliatoio in un momento critico della partita per motivarli offrendo stavolta lui un occasione non solo a se stesso ma anche agli altri:<br \/>\n\u201c Io non ci credo negli sfigati, nei perdenti, nei falliti. Vedere sempre le cose al peggio ti aiuta, ti protegge per\u00f2 ti puoi pure sbagliare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Samuel &#8220;ragazzo difficile&#8221; esce dal carcere minorile per l\u2019ennesima volta ed \u00e8 affidato a Vincenzo assistente sociale che sta vivendo un momento personale difficile ritrovatosi vedovo e con una figlia adolescente. 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